Dal 1° febbraio 2026, anche Città Sant’Angelo si allinea alle località turistiche della costa abruzzese, introducendo la tassa di soggiorno per i pernottamenti nel proprio territorio. L’imposta, dal valore fisso di 1,50 euro a persona per notte, sarà applicata nelle oltre 80 strutture ricettive presenti nel comune.
Obiettivo: reinvestire nella promozione turistica e nei servizi per i visitatori
L’annuncio è arrivato durante l’incontro tenutosi nella sala consiliare, alla presenza dell’assessore al Bilancio Marcello Di Gregorio, dell’assessore al Turismo Rino De Bonis e dei tecnici comunali, con una platea di oltre 50 operatori del settore.
Un’imposta di scopo per investire nel turismo
La nuova imposta sarà interamente destinata alla promozione turistica del territorio, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale. Non potrà dunque essere utilizzata per altre voci di bilancio. Le somme raccolte contribuiranno a finanziare attività come il miglioramento dei musei locali, lo sviluppo dell’Infopoint turistico, iniziative promozionali e la gestione del software necessario per la riscossione.
«Voltiamo pagina e apriamo un capitolo nuovo», ha dichiarato l’assessore De Bonis. «Siamo una località capace di attrarre migliaia di persone ogni anno. Ora possiamo contare su una risorsa concreta per potenziare l’offerta turistica».
Come funziona la tassa di soggiorno a Città Sant’Angelo
L’imposta sarà riscossa direttamente dai gestori delle strutture ricettive attraverso un software fornito dal Comune, dove dovranno essere registrate le presenze e le somme incassate. Ogni fine mese, gli operatori saranno tenuti a rendicontare e versare al Comune gli importi dovuti.
Sono previste esenzioni per determinate categorie, tra cui:
Minori di 14 anni
Persone con disabilità
Appartenenti alle forze armate in missione
Un esempio pratico fornito durante l’incontro: se una struttura registra 10 pernottamenti da parte di clienti soggetti al pagamento, dovrà versare 15 euro a fine mese.
«L’introduzione di questa imposta è un passo atteso da tempo», ha spiegato l’assessore Di Gregorio. «La risposta positiva da parte degli operatori del territorio è un segnale importante: condividiamo con loro l’obiettivo di far crescere la nostra vocazione turistica, in modo strutturato e sostenibile».
La scelta, condivisa e partecipata, segue quella già adottata dai Comuni di Pescara e Montesilvano, consolidando una strategia territoriale integrata per il turismo della costa e dell’entroterra pescarese.





