Rigopiano, nove anni dopo: una cerimonia commossa per ricordare le 29 vittime della valanga

A Rigopiano, a nove anni esatti dalla tragedia che sconvolse l’Italia, si è tenuta una commovente cerimonia commemorativa per ricordare le 29 vittime – 18 ospiti e 11 dipendenti – dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una valanga il 18 gennaio 2017.

Commozione, fiaccole, memoria e impegno istituzionale nella cerimonia commemorativa che si è tenuta domenica 18 gennaio sul luogo della tragedia

Rigopiano, nove anni dopo: una cerimonia commossa per ricordare le 29 vittime della valanga

L’evento, organizzato con cura dal Comitato vittime di Rigopiano, ha riunito familiari, autorità civili e militari, volontari e semplici cittadini, tutti stretti nel segno del ricordo e della solidarietà. Una manifestazione intensa e partecipata, iniziata nel pomeriggio con una fiaccolata silenziosa fino all’obelisco eretto nel luogo del disastro, seguita dall’alzabandiera, dalla Santa Messa e dalla deposizione delle 29 rose bianche, simbolo di ogni vita spezzata.

Alle ore 16:49, l’ora in cui la valanga si abbatté sull’hotel, il Coro Pacini di Atri ha intonato Il Signore delle Cime, seguito dal lancio dei palloncini: un momento toccante che ha unito spiritualità e commozione.

La voce delle istituzioni: “Ricordare per prevenire”

Presente in rappresentanza del Governo, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha sottolineato l’importanza della memoria come strumento di responsabilità collettiva:

“Ricordare le vittime è anche un richiamo a tutelare la sicurezza e investire nella prevenzione. Le forze armate, insieme alla Croce Rossa e ai volontari, furono tra i primi ad accorrere. A loro va la nostra gratitudine. Il dolore non si attenua, ma si trasforma in impegno.”

Rauti ha poi ringraziato il Comitato delle vittime per l’instancabile dedizione con cui ogni anno mantiene vivo il ricordo e ha ribadito l’impegno del Governo ad adottare misure strutturali di prevenzione e gestione dei rischi, soprattutto nelle aree montane.

Marsilio: “Una tragedia ancora senza fine. Ma oggi l’Abruzzo è più preparato”

Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha partecipato alla cerimonia accompagnando i presenti nei momenti più significativi. Il suo intervento ha messo in luce il cammino intrapreso dalla Regione dopo la tragedia:

“Rigopiano non ha ancora avuto giustizia. Ma da allora abbiamo fatto ciò che prima non c’era: la carta valanghe, il potenziamento della Protezione civile e la nascita dell’Agenzia regionale. Strumenti fondamentali per reagire in modo tempestivo e salvare vite.”

Marsilio ha ricordato anche la recente inaugurazione del Giardino della Memoria, avvenuta a maggio, come esempio concreto di attenzione istituzionale e impegno civile.

L’attesa per la sentenza e l’impegno che continua

L’11 febbraio è attesa la sentenza dell’appello bis, in corso a Perugia, legata alla vicenda giudiziaria della tragedia. Un passaggio che potrebbe scrivere una nuova pagina nel lungo cammino verso la giustizia.

Ma se i processi continuano, il ricordo non si ferma. Anno dopo anno, Rigopiano si conferma come un simbolo nazionale di dolore e resilienza, dove la memoria delle vittime si traduce in azioni concrete per il futuro. Perché, come ha detto il presidente Marsilio:

“Rinnovare la memoria di Rigopiano significa non dimenticare chi ha perso la vita, ma anche sostenere chi, ogni giorno, convive con quella perdita. È solo da un ricordo vivo che può nascere una vera cultura della prevenzione.”

Facebook
Twitter
Email
Stampa