Mentre i riflettori sono puntati su altre tornate elettorali, c’è un appuntamento fondamentale per gli equilibri politici del territorio pescarese di cui si parla poco: le elezioni provinciali del 14 marzo 2026. Un voto silenzioso ma carico di significato, che vedrà il rinnovo sia del presidente della Provincia di Pescara sia del consiglio provinciale.
Elezioni Provinciali Pescara 2026: il 14 marzo si vota per presidente e consiglio
Indette con il Decreto n. 11 del 17 novembre 2025 dal presidente uscente Ottavio De Martinis, le consultazioni sono di secondo livello: potranno votare ed essere eletti solo consiglieri comunali e sindaci in carica. Le operazioni si svolgeranno sabato 14 marzo 2026, dalle ore 8 alle 20, presso la Sala Tinozzi della sede provinciale in Piazza Italia 3
Un voto carico di tensioni: tra ricorsi, fusioni e scenari aperti
Il momento politico è reso più complesso da alcuni elementi chiave. Il mandato dell’attuale presidente è scaduto lo scorso dicembre, così come quello dei consiglieri, ma a condizionare il clima sono anche le vicende giudiziarie legate alle amministrative pescaresi del 2024: il Consiglio di Stato ha ordinato il ritorno alle urne in 23 sezioni per irregolarità.
A rendere il quadro ancora più delicato è l’orizzonte del 2027, quando Pescara, Montesilvano e Spoltore daranno vita alla nuova città unica tramite fusione. Un cambiamento epocale che potrebbe stravolgere gli assetti istituzionali del territorio, rendendo il ruolo della Provincia centrale nella fase di transizione.
Nessuna candidatura ufficiale, ma grandi manovre in corso
Ad oggi, nessun nome è stato ufficializzato per la corsa alla presidenza della Provincia, poltrona che garantisce un’indennità pari a quella del sindaco del capoluogo. Il centrodestra, forte del successo alle ultime provinciali (con le liste “Forze di Libertà” e “Lega per il Territorio”), sembra partire avvantaggiato: i sondaggi delle comunali lo stimavano intorno al 51%.
Il centrosinistra punta invece sulla compattezza, riproponendo la coalizione “Pescara Provincia Nuova” che in passato ha raccolto forze come Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, e rilanciando su temi come legalità, ambiente e trasparenza per tentare una rimonta
Un marzo caldo tra politica e referendum
Nel mezzo di una primavera già elettoralmente intensa e con una campagna referendaria in corso, il voto del 14 marzo rappresenta un passaggio chiave. Un appuntamento che definirà gli equilibri istituzionali della Provincia fino al 2030 e che, nonostante la scarsa attenzione mediatica, è cruciale per il futuro politico dell’intera area metropolitana pescarese.





