Non è solo una nuotata, ma un gesto concreto per chi lotta ogni giorno.
Ci sono momenti in cui lo sport smette di essere solo attività fisica e diventa qualcosa di più. E a Cepagatti, quel momento dura 30 ore consecutive.
Si tratta dell’iniziativa “Abbracciata Collettiva” ed è molto più di una maratona natatoria. E’ un’esperienza condivisa che mette al centro disabilità, autismo e inclusione, trasformando ogni bracciata in un aiuto concreto. Centinaia di persone entreranno in acqua per un motivo ben preciso: non lasciare sole le famiglie che convivono ogni giorno con l’autismo e i disturbi mentali gravi.
Abbracciata Collettiva: un evento che coinvolge tutta l’Italia
L’iniziativa Abbracciata Collettiva, giunta alla quarta edizione, si svolge in contemporanea in 9 città italiane, nella settimana della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che ricorre il 2 Aprile.
In Abruzzo, l’appuntamento è al Centro Nuoto Cepagatti, con una sfida simbolica ma potente, quella di nuotare per 30 ore senza interruzioni.
Dalle 7:30 del 28 marzo alle 13:30 del 29 marzo, la piscina diventa uno spazio aperto a tutti. Non servono capacità atletiche, l’importante è esserci.
Ogni partecipante può contribuire nuotando oppure galleggiando, ma restando in corsia per almeno 15 minuti. Un gesto semplice, ma carico di significato.
La tappa abruzzese è promossa da TMA Group, l’ASD TMA Group Italia con il patrocinio del Comune di Cepagatti. Un’iniziativa fortemente voluta dalle istituzioni locali, che punta a trasformare la piscina in un luogo di incontro e inclusione.
Durante il weekend sono previste anche attività collaterali. Tra queste l’area gaming con giochi da tavolo per tutte le età e momenti di socialità tra famiglie, operatori e volontari. Soprattutto perché l’inclusione non è solo assistenza, ma relazione.
Quale è il cuore dell’iniziativa?
L’obiettivo principale è aiutare le famiglie con bambini autistici e disturbi dello sviluppo.
I fondi raccolti serviranno a sostenere la Terapia Multisistemica in Acqua (TMA), riducendo i costi mensili spesso molto pesanti per i nuclei familiari.
Ogni partecipante può scegliere direttamente a chi destinare il proprio contributo.
In particolare, la TMA Metodo Caputo-Ippolito, nasce da un lavoro lungo e strutturato su bambini con disturbo dello spettro autistico, disturbi generalizzati dello sviluppo e difficoltà relazionali, e che utilizza l’acqua come strumento terapeutico.Non è quindi solo attività fisica, ma la terapia:
utilizza l’acqua come stimolo emozionale e relazionale
lavora su comunicazione, comportamento e integrazione
aiuta bambini con autismo e disturbi dello sviluppo
Di conseguenza, l’acqua diventa un ambiente protetto in cui il bambino può esprimersi e costruire connessioni.
L’importanza di questi eventi all’insegna della solidarietà
Dietro l’energia positiva dell’iniziativa, resta una realtà che non si può ignorare.
Le famiglie con figli con disturbi dello sviluppo affrontano ogni giorno costi elevati per le terapie. Allo stesso tempo si scontrano con la carenza di supporti pubblici e le difficoltà nell’accesso ai servizi
Ed eventi come questo colmano un vuoto, nonostante il problema resti.
Partecipare all’Abbracciata Collettiva significa quindi sostenere concretamente una famiglia, sperando di contribuire a rendere accessibili le terapie. E allo stesso tempo permette di entrare in una comunità che non lascia indietro nessuno e non restare spettatori.
Resta un messaggio chiaro: l’inclusione non è un’idea, è un’azione. E qui ogni 15 minuti in acqua diventano un pezzo di futuro per qualcuno.





