A Pescara una multa per il passaggio con il semaforo rosso è stata annullata dal Giudice di Pace, dopo quasi un anno di battaglia legale. Una vicenda che non riguarda soltanto una sanzione da pagare o dei punti patente da salvare, ma che riaccende una domanda sempre più attuale: quanto possiamo affidarci ai sistemi automatici senza perdere il controllo umano sul concetto stesso di giustizia?
La protagonista della vicenda aveva effettivamente superato la linea di arresto con il rosso, ma si era fermata prima delle strisce pedonali e senza impegnare l’incrocio. Per il Velocar, però, quella situazione era bastata per far partire automaticamente la sanzione per passaggio con il rosso.
Secondo il Giudice di Pace di Pescara, invece, l’infrazione non è stata commessa.
Questo caso del Velocar riapre, allo stesso tempo, il dibattito sui “semafori intelligenti”: parliamo di sicurezza stradale o automatismo senza verifica?
Per il Giudice di Pace incrocio non attraversato: cosa è successo davvero?
La vicenda risale al 20 aprile 2025. Una conducente pescarese riceve una multa elevata tramite uno dei sistemi Velocar installati agli incroci cittadini, i cosiddetti “semafori intelligenti” dotati di videocamere automatiche.
Le immagini mostrano chiaramente l’auto superare la linea di arresto mentre il semaforo è rosso. Tuttavia, la vettura si ferma immediatamente dopo, prima delle strisce pedonali e senza attraversare l’incrocio.
Un dettaglio, ad oggi sicuramente, decisivo. Analizzando proprio la documentazione fotografica prodotta dal Comune di Pescara, il Giudice di Pace Emilia Maria Della Fazia ha stabilito che non si trattava di un vero passaggio con il rosso, ma eventualmente di una violazione meno grave legata alla segnaletica orizzontale.
Il verbale è stato quindi annullato e il Comune condannato anche al pagamento delle spese legali.
L’avvocato Augusto Careni, che aveva già ottenuto una precedente vittoria contro una multa simile legata a un cambio di corsia, ha definito questa sentenza “il trionfo della dignità del cittadino di fronte alla macchina sanzionatoria”. Secondo il legale,infatti il problema nasce proprio dall’automatismo del sistema. Difatti, la telecamera rileva un movimento e genera automaticamente una contestazione, ma non sempre riesce a distinguere il contesto reale dell’azione.
Ed è qui che torna centrale il ruolo umano del giudice.
“Il conducente si era fermato. Non c’era stato nessun pericoloso attraversamento dell’incrocio”, sottolinea Careni, evidenziando come la donna avrebbe potuto scegliere la strada più semplice, cioè pagare la multa, ma abbia deciso invece di difendere le proprie ragioni.
Velocar e multe automatiche: il confine tra controllo e interpretazione
Il nodo centrale della sentenza riguarda l’interpretazione dell’articolo 146 del Codice della Strada. Secondo quanto sostenuto dall’avvocato Augusto Careni, e accolto dal giudice, esiste una differenza sostanziale tra:
- il superamento della linea di arresto;
- il reale attraversamento dell’incrocio con semaforo rosso.
Nel primo caso si configurerebbe una violazione meno grave prevista dal comma 2 dell’articolo 146, relativa alla segnaletica orizzontale.
Nel secondo caso, invece, scatterebbe il comma 3, cioè il classico passaggio con il rosso che comporta sanzioni più pesanti, decurtazione punti e conseguenze maggiori.
Una distinzione tecnica, ma fondamentale.
Di conseguenza, le telecamere servono, ma il cittadino deve poter essere ascoltato. La sentenza non mette in discussione l’importanza della sicurezza stradale né il ruolo dei sistemi elettronici nel prevenire incidenti.
I Velocar e i T-Red nascono per ridurre comportamenti pericolosi e aumentare il rispetto delle regole agli incroci. Ma casi come questo mostrano quanto sia importante mantenere un equilibrio tra tecnologia e valutazione umana.
Perché la sicurezza non può trasformarsi in automatismo cieco.
Ogni situazione va verificata attentamente, soprattutto quando una sanzione comporta conseguenze economiche, perdita di punti patente e responsabilità personali.
Sicurezza stradale e controlli automatici:il dibattito a Pescara resta aperto
D’altro canto, l’annullamento della multa arriva proprio mentre a Pescara continua il potenziamento dei sistemi elettronici di controllo del traffico.
Infatti, negli ultimi mesi il Comune ha annunciato nuovi T-Red agli incroci cittadini, e 4 Tutor sulla circonvallazione che collega Montesilvano a Francavilla al Mare, e un rafforzamento dei controlli automatici.
Parallelamente, però, cresce anche il numero di automobilisti che scelgono di verificare la correttezza delle sanzioni ricevute. Quindi il dibattito a Pescara resta aperto, tra nuove telecamere e cittadini sempre più attenti ai ricorsi.
In sostanza, fino a che punto possiamo delegare completamente alla tecnologia la valutazione di comportamenti che, spesso, richiedono anche interpretazione, contesto e buon senso?
Ad oggi, una risposta in questo caso, l’ha data il giudice. E ha ricordato che dietro ogni fotogramma c’è sempre una persona.





