Donati 4.300 euro ai figli dei malati di SLA nel ricordo di Antonio Pistone e Michele Danese

Trasformare il ricordo di due persone in un’opportunità concreta per il futuro di tre giovani. È questo il significato della mattinata andata in onda in diretta dagli studi di Radio ISAV, dove sono state consegnate tre borse di studio destinate ai figli di persone affette da SLA, clicca qui per vedere la puntata. 

L’iniziativa nasce nel ricordo di Antonio Pistone e Michele Danese, consulenti finanziari di IW Private Investments – Gruppo Fideuram Intesa Sanpaolo, prematuramente scomparsi a causa di gravi malattie.

Tre studenti abruzzesi sostenuti nel loro percorso di studi

Donati 4.300 euro ai figli dei malati di SLA nel ricordo di Antonio Pistone e Michele Danese

A promuovere la raccolta sono stati i colleghi di IW Private Investments, con il sostegno dell’Area Manager Andrea Di Salle e di Ivano Donatelli, Wealth Advisor e socio onorario dell’Associazione ISAV. Un modo per mantenere viva la memoria dei due professionisti attraverso un gesto capace di incidere concretamente sul percorso universitario di ragazzi che affrontano ogni giorno anche le difficoltà legate alla malattia di un genitore.

A consegnare le borse di studio sono state anche le famiglie di Antonio Pistone e Michele Danese, che hanno condiviso un momento particolarmente emozionante con i ragazzi e con gli ascoltatori di Radio ISAV.

I contributi sono stati assegnati a Felice Alessandro, di San Salvo, destinatario di una borsa di studio da 1.700 euro; Claudia Ronzone, di Pescara, che ha ricevuto 1.500 euro; e Tommaso Cicconi, studente universitario di Giulianova, al quale sono stati destinati 1.150 euro.

Le borse di studio serviranno a sostenere alcune delle spese che accompagnano il percorso universitario: dalle tasse accademiche agli affitti, fino ai costi della vita quotidiana.

Per una famiglia che convive con la SLA, infatti, sostenere gli studi di un figlio può diventare ancora più complesso. Alla gestione quotidiana della malattia si aggiungono costi, necessità assistenziali e difficoltà che possono incidere sull’intero equilibrio familiare.

Un gesto di solidarietà di IW Private Investments in ricordo di Antonio Pistone e Michele Danese

Durante la diretta Ivano Donatelli ha spiegato le ragioni che hanno portato alla nascita dell’iniziativa: «Abbiamo pensato di mantenere sempre vivo il ricordo di Antonio Pistone e Michele Danese attraverso queste borse di studio. Grazie alla generosità dei colleghi, di Andrea Di Salle e delle loro famiglie siamo riusciti ancora una volta a trasformare il loro esempio in un aiuto concreto per tre giovani».

Un progetto, dunque, che non vuole limitarsi alla commemorazione, ma dare continuità ai valori che Antonio e Michele hanno rappresentato nella loro vita personale e professionale.

A ricordare i due professionisti è stato anche Andrea Di Salle, che durante la trasmissione ne ha sottolineato soprattutto le qualità umane : «Antonio e Michele hanno sempre messo gli altri al primo posto. Per noi è stato naturale dare continuità ai valori che hanno incarnato nella loro vita professionale e personale».

 Ed è proprio questa continuità uno degli aspetti più significativi del progetto: il ricordo diventa qualcosa che non appartiene soltanto al passato, ma produce un effetto concreto sulla vita di altri ragazzi che stanno affrontando quotidianamente le difficoltà di una malattia come la SLA senza abbandonare la costruzione del loro futuro attraverso gli studi. 

Tra i momenti più intensi della mattinata c’è stata la testimonianza di Fiorella, moglie di Antonio. Ha raccontato un uomo che ha affrontato la malattia con grande dignità, cercando di proteggere la propria famiglia anche nei momenti più difficili e attribuendo sempre un’importanza particolare allo studio e alla crescita dei figli : «Antonio ha combattuto la malattia senza mai arrendersi e senza farla pesare alla famiglia. Il suo obiettivo era vedere crescere i figli attraverso lo studio. Per questo siamo profondamente orgogliosi che il suo nome sia oggi legato a un’iniziativa che offre opportunità ad altri ragazzi».

Parole che spiegano anche perché una borsa di studio rappresenti un modo particolarmente significativo per conservarne la memoria. 

Altrettanto toccante è stato il ricordo di Carlotta Danese, figlia di Michele, che ha raccontato quanto il padre credesse nella cultura e nello studio come strumenti di libertà e crescita personale. Un valore che oggi continua idealmente attraverso il sostegno offerto ai tre studenti.

Ivano Donatelli e Andrea Di Salle
le famiglie di Antonio e Michele
la famiglia di Michele
la famiglia di Antonio

Il progetto di ISAV per i figli delle persone affette da SLA

La consegna rientra nelle iniziative sostenute dall’Associazione ISAV – Io Sono Ancora Vivo e da Radio ISAV, emittente nata anche con l’obiettivo di dare voce alle persone affette da SLA e alle loro famiglie.

Gli utili dell’emittente vengono destinati alle attività sociali dell’associazione, con una particolare attenzione proprio ai figli dei pazienti. La malattia, infatti, non coinvolge soltanto chi riceve la diagnosi. Cambia inevitabilmente la quotidianità dell’intero nucleo familiare e può avere conseguenze anche sui percorsi di studio e sulle possibilità economiche dei figli.

Da qui la scelta di investire nell’istruzione: aiutare un ragazzo a continuare l’università significa sostenere una famiglia nel presente, ma soprattutto offrire a quel giovane uno strumento per costruire il proprio futuro.

La mattinata si è conclusa con la consegna simbolica degli assegni ai tre studenti. Ma il significato dell’iniziativa va oltre la cifra raccolta.

Antonio Pistone e Michele Danese non ci sono più, ma il ricordo della loro umanità continua oggi nel percorso di Felice, Claudia e Tommaso. Tre ragazzi, tre percorsi di studio e tre progetti per il futuro sostenuti nel nome di due persone che hanno lasciato un segno profondo in chi le ha conosciute.

Ed è forse questa la forma più concreta che può assumere il ricordo: non limitarsi a conservare ciò che una persona è stata, ma trasformarlo in qualcosa di buono per chi viene dopo. 

consegna a Tommaso Cicconi
Facebook
Twitter
Email
Stampa