Prima il bianco. Poi l’azzurro, il blu, il rosso, ancora il bianco, il giallo, l’arancione e infine il beige. Otto maglie che raccontano altrettante edizioni e una storia cominciata nel 2017.
Adesso manca il nono colore. Sarà il lilla e tra pochi giorni tornerà a riempire le strade di Pescara per la IX Passeggiata Dannunziana di ISAV – Io Sono Ancora Vivo, inserita anche quest’anno all’interno della Maratona Dannunziana.
La storia della Maratona D'Annunziana
La Maratona D’Annunziana, nacque alla fine degli anni Novanta da un’idea del professor Renato D’Amario, allora presidente dell’Ellesse Running Club, società dalla quale si è poi sviluppata l’attuale A.S.D. Vini Fantini. L’obiettivo originario era promuovere la corsa e, attraverso lo sport, dare nuovo impulso all’attività associativa sul territorio.
La prima Maratona D’Annunziana era molto diversa da quella che oggi attraversa Pescara: il percorso prevedeva un unico grande anello di 42 chilometri, che dalla città si spingeva anche nei territori circostanti.
Negli anni la manifestazione è cresciuta e si è trasformata. Un ruolo importante nella sua evoluzione è stato assunto dall’atleta pescarese Alberico Di Cecco, oggi promotore dell’evento, mentre l’organizzazione fa capo all’A.S.D. Vini Fantini. E nel 2026 la Maratona D’Annunziana arriva alla 26ª edizione, ormai diventata uno degli appuntamenti consolidati del calendario sportivo pescarese.
La manifestazione, però, nel tempo è andata oltre la tradizionale distanza dei 42,195 chilometri. Nel programma 2026 trovano spazio la maratona, la mezza maratona, la nuova distanza di 32 chilometri e 123 metri, la Ten&Half non competitiva, le gare dedicate ai più giovani e la Passeggiata dell’Inclusione.
È proprio questa apertura della manifestazione alla città e alle iniziative sociali che ha permesso anche alla Passeggiata Dannunziana di ISAV di trovare negli anni il proprio spazio.
Dal 2017 oltre 1.100 partecipazioni e circa 12.000 euro raccolti alla Passeggiata di ISAV
A pochi giorni dall’appuntamento, vale la pena guardarsi indietro. La prima Passeggiata Dannunziana organizzata da ISAV risale al 2017. La maglia era bianca. Nel 2018 arrivò l’azzurro, nel 2019 il blu, nel 2020 il rosso, nel 2021 nuovamente il bianco, nel 2022 il giallo e nel 2023 l’arancione.
Nel 2024 la Passeggiata purtroppo non si è svolta. Ma nel 2025 l’ottava edizione ha poi segnato il ritorno dell’iniziativa con la maglia beige.
Adesso il lilla della IX edizione aggiungerà un nuovo colore a una storia che, sommando gli appuntamenti precedenti, ha portato più di 1.100 persone a camminare per la SLA.
Un numero importante soprattutto se letto per ciò che rappresenta. Sono persone che, almeno per una mattina, hanno deciso di rendere visibile una malattia che troppo spesso rimane confinata nelle abitazioni delle famiglie che la affrontano.
In questi anni la Passeggiata Dannunziana ha permesso di raccogliere complessivamente circa 12.000 euro utili. Soldi che ISAV ha trasformato in servizi. Le risorse delle precedenti edizioni sono state utilizzate per sostenere fisioterapisti e operatori socio-sanitari e per potenziare il servizio di segreteria che affianca le famiglie nella gestione delle numerose pratiche burocratiche e amministrative legate alla malattia.
È proprio questo uno degli aspetti meno visibili della SLA. Accanto all’assistenza sanitaria esiste una quotidianità fatta di richieste, documenti, autorizzazioni, ausili, appuntamenti e procedure che possono diventare un ulteriore peso per una famiglia già impegnata nell’assistenza. La raccolta fondi della Passeggiata serve anche a questo: trasformare tre chilometri percorsi insieme in ore di assistenza concreta durante il resto dell’anno.
L’associazione ISAV – Io Sono Ancora Vivo è stata fondata nel 2017 in memoria di Franco Bruno D’Andrea, padre e marito che ha convissuto con la SLA dal 2008 al 2016. Da quella esperienza familiare è nata una realtà che negli anni ha seguito oltre 200 persone con SLA. E la Passeggiata Dannunziana è diventata uno dei momenti nei quali tutto ciò che avviene durante l’anno esce dalle abitazioni e diventa visibile alla città.
Domenica a Pescara si cammina per la SLA
Ora manca poco. La IX Passeggiata Dannunziana partirà domenica 27 settembre alle ore 10 da Piazza della Rinascita, Piazza Salotto, all’interno della Maratona Dannunziana.
Il percorso sarà di circa tre chilometri attraverso Pescara. È consigliabile arrivare in piazza almeno mezz’ora prima della partenza, così da avere il tempo necessario per ritirare e indossare la maglia ufficiale.
Le iscrizioni sono ancora aperte. Per partecipare è necessario iscriversi facendo una donazione, comprensiva della maglia della IX edizione: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdW7Cy_2CDRGYsh2nu-RW4O8lxb95apC8yr1kaT0nYp609-CA/viewform?usp=header . Oppure è possibile iscriversi direttamente il 27 settembre presso lo stand di ISAV e Radio ISAV, in Piazza Salotto.
La sfida della nona edizione è provare ad aggiungere altre persone a quella lunga fotografia iniziata nel 2017. Famiglie, gruppi di amici, associazioni, aziende, sportivi o semplicemente cittadini.
Non è necessario essere corridori. Non è una gara contro il cronometro.
Sono tre chilometri da percorrere insieme per ricordare che dietro la sigla SLA esistono persone e famiglie che affrontano la malattia ogni giorno.
La Passeggiata non può fermare la progressione della SLA. Può però contribuire a pagare un trasporto, una seduta di fisioterapia, un professionista o il tempo necessario per aiutare una famiglia a districarsi nella burocrazia. Ed è per questo che, a pochi giorni dalla partenza, l’invito di ISAV torna a essere quello delle precedenti edizioni: Esserci!





